Il Grido del popolo. Periodico settimanale. Si pubblica a beneficio degli operai disoccupati, poi Periodico settimanale del Partito dei lavoratori italiani, poi Giornale ufficiale del Partito dei lavoratori di Torino e provincia, poi Organo regionale piemontese del Partito dei lavoratori italiani, poi Organo dei socialisti piemontesi, poi Periodico settimanale socialista, poi Organo dei socialisti di Torino e provincia, poi Organo della Federazione provinciale socialista.

note di pubblicazione
Torino (Tip. F.lli Toffaloni, poi Tip. Spandrer e Lazzari, poi Tip. Industriale, poi Tip. G. Sacerdote, poi Tip. Cooperativa, poi Tip. del « Grido del popolo », poi Arti Grafiche Bersone e Calcagno, poi Tip. F. Mittone, poi Tip. « Alleanza »); settimanale; cm. 42 x 30, poi 50 x 35, poi 57 x 41, poi 62 x 47, poi 54 x 44, poi 44 x 30; pagine 4, poi 2, coll. 4, poi 5, poi 6, poi 7, illustrato.
responsabile
Direttori resp. : Vittorio Chenal, Silvio Pampione, Giusto Calvi, Angelo Ferrari, Giuseppe Romita, Francesco Repaci, Armando Sessi; redattori: Emanuele Alberti, Carlo Gozzelino, Erivaldo Bartolini, Vittorio Barge, Dante Alignani, Pietro Follis; collaboratori: E. De Amicis, Zerboglio, Treves, Morgari, Batelli, Cagno, Ferrero, Norlenghi, Balsamo-Crivelli, Dario Rossi, ecc.; gerenti resp.: Carlo Marchisio, Carlo Caviglio, Angelo Uccellato, Alberto Chianale, Carlo Gillio, Oddino Morgari.
consistenza
Numero di saggio (24 luglio 1892) - a. XXXIII (14 dicembre 1946). Interruzioni: dal n. 743, a. XXIII (19 ottobre 1918) al n. 1, a. XXVII (26 febbraio 1921); dal n. 23, a. XXXI (19 luglio 1924) al n. 1, a. XXXII (12 gennaio 1946). Precedentemente al n. 3, a. I (15 agosto 1892) il periodico è uscito senza sottotitolo; col n. 5, a. I (4 novembre 1892) assume il secondo sottotitolo. Col n. 1, a. II (7 gennaio 1893) assume il terzo sottotitolo; col n. 29, a. II (22 luglio 1893) il quarto; col n. 28, a. IV (13 luglio 1895) il quinto; col n. 41, a. VII (8 ottobre 1898) il sesto; col n. 302, a. XIX (1° maggio 1910) il settimo; col n. 1, a. XXVII (26 febbraio 1921) l'ottavo. Nel 1912 il periodico assorbì « La Difesa operaia » di Pinerolo.
note di contenuto
Il periodico sorse per iniziativa di un nucleo di operai tipografi disoccupati dell'Associazione tipo­grafica torinese, i quali finanziarono l'impresa con azioni annuali di lire cinque. Col n. 5, a. 1 (4 novembre 1892) cambiò sottotitolo per evitare che il giornale apparisse soltanto come emanazione e portavoce dei tipografi. Col n. 6, a. I (n novembre 1892) assunse il motto: «Lavoratori, dal socialismo sperate tutto, nulla dalla borghesia ». Annunzia la costituzione avvenuta a Genova il 15 agosto 1892 del Partito operaio socialista indipendente, il cui programma base è « la socializzazione dei mezzi dì lavoro, l'organizzazione di classe e la conquista dei pubblici poteri ». Il 22 ottobre 1892 pubblica il manifesto del Partito dei lavoratori italiani per le elezioni politiche ed enumera i postulati politici del Partito : « Conquista dei pubblici poteri ; giornata lavorativa di otto ore; espropriazione delle terre incolte che devono esser affidate a collettività di lavoratori; indennità parlamentare; soppressione del debito pubblico; imposta progressiva, nazione armata ». Il 1° maggio 1892 esce in pp. 8, con articoli di Corradino, Zerboglio, Batelli, De Amicis, Balsamo Crivelli, Treves, Zini. Col n. 1, a. II (7 gennaio 1893) oltre che assumere il terzo sottotitolo, assume anche il motto: «Lavoratori, voi non siete piccini se non perché state in ginocchio: alzatevi». Nel febbraio 1895 pubblica il programma elettorale del Partito, nel marzo commemora nelle rispettive ricorrenze la morte di Giuseppe Mazzini e di Carlo Marx, la Comune parigina, e pubblica lo sta­tuto del ricostituito Partito socialista italiano. Nell'ottobre 1896 pubblica in supplemento un gior­naletto quindicinale dal titolo « La Parola dei poveri ». Supplemento al n. 14, a. V (4 aprile 1896} col sottotitolo: «Edizione per la Svizzera», II 12 settembre 1899 pubblica un ampio resoconto del I Congresso dei Consiglieri comunali socialisti del Piemonte. Sostiene una vivace campagna per la candidatura del recluso Batacchi, come pure in occasione delle elezioni politiche del 1900. Dal novembre 1902 pubblica in supplemento il « Bollettino della Alleanza cooperativa torinese ». Numero unico in data 30 ottobre 1904 in occasione delle elezioni. Il 23 maggio 1915 pubblica un largo notiziario dello sciopero generale avvenuto a Torino per protestare contro la guerra. Norlenghi scrive al giornale esprimendo il consiglio di un maggior senso di responsabilità per non compromettere le sorti del paese in guerra. È il più diffuso giornale socialista in Piemonte. Pub­blica un supplemento mensile letterario: «Per l'idea».
collocazione
Le annate 1892, 1894 1897-1906, 1918, 1922, sono scomplete - Ge. III. 1535
riferimento
1470